{"id":1059,"date":"2017-10-30T08:59:54","date_gmt":"2017-10-30T07:59:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/?page_id=1059"},"modified":"2017-10-30T09:22:46","modified_gmt":"2017-10-30T08:22:46","slug":"storia-della-chiesa-di-santa-elisabetta","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/?page_id=1059","title":{"rendered":"STORIA DELLA CHIESA DI SANTA ELISABETTA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/?page_id=1061\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cz_2.gif\" alt=\"\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/?page_id=1059\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/it_2.gif\" alt=\"\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/?page_id=1057\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/fr_2.gif\" alt=\"\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/?page_id=1055\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/en_2.gif\" alt=\"\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/?page_id=1053\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/de_2.gif\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-627\" style=\"margin-left: 40px\" src=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/2-181.jpg\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/2-181.jpg 273w, http:\/\/www.elzbieta.archidiecezja.wroc.pl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/2-181-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/>La chiesa di Santa Elisabetta e una delle piu antiche e delle piu grandi chiese di Breslavia. E&#8217; una costruzione a\u00a0pianta basilicale con tre navate. Il\u00a0corpo della chiesa costituito dalle navate ha cinque campate ed la lungezza interna di 65,20 m, compreso\u00a0il coro. La\u00a0navata centrale e alta 29,70 m e larga 9,80 m le navate laterali sono alte 13 m. Il\u00a0tempio e lungo 68,20 m e largo 22m.<\/p>\n<p>La costruzione del tempio attuale fu inziata probabilmente nel primo terzo del XIV secolo. Il\u00a0fondatore fu il duca Boleslao III.<\/p>\n<p>La chiesa fu inzialmente la proprieta dei Crociati dalla Stella Rossa (frati ospedalieri), che\u00a0gestivano l&#8217;ospizio di Santa Elisabetta, e\u00a0dopo divenne una delle due chiese parrocchiali della citta, accanto\u00a0alla Chiesa di Santa Maria Maddalena.<\/p>\n<p>La chiesa fu intitolata a\u00a0Santa Elisabetta (figlia del re di Ungheria Andrea II, canonizzata\u00a0nel 1235), il\u00a019 novembre 1257 in occasione della consacrazione del tempio da parte del vescovo Tomasso I dei Rawicz.<\/p>\n<p>Fino al 1387 i\u00a0patroni della chiesa rimasero San Lorenzo e Santa Elisabetta. Nel\u00a01457 fu terminato il campanile. La\u00a0torre, terminata\u00a0con una guglia raggiunse l&#8217;altezza di 130,48 m. Secondo\u00a0i cronisti di allora, fu\u00a0il piu alto ed il piu bello campanile della Slesia.<\/p>\n<p>Nel 1529 un vento violento ha fatto crollare la guglia della torre sul cimitero attiguo alla chiesa.<\/p>\n<p>Negli anni 1531 -1535 la torre fu ricostruita, pero\u00a0nello stile rinascimentale, nella\u00a0sua forma finora conservata.<\/p>\n<p>Il 6 aprile 1525 la chiesa passo nelle mani dei protestanti a\u00a0nome dei quali il patronato fu preso dal pastore Ambrosio Moiban, un\u00a0amico di Lutero.<\/p>\n<p>Malgrado il carattere protestante della chiesa, fino\u00a0alla fine del Settecento ci si celebrarono funzioni religiose anche in polacco. [Tradizionalmente in Bassa Slesia la confessione protestante era considerata una religione &#8222;tedesca&#8221; &#8211; n.d.t]<\/p>\n<p>Nel 1598 fu cambiato il tetto della chiesa che ebbe una copertura nuova del tipo claustrale (romano), con\u00a0tegole di sopra, dette\u00a0&#8222;maschi&#8221; (o &#8222;monaci&#8221;) e quelle di sotto, dette\u00a0&#8222;femmine&#8221; (o &#8222;monache&#8221;), costinuenti\u00a0insieme il motivo ornamentale di una scacchiera con &#8222;caselle&#8221; verdi e rosse (dopo l&#8217;incendio del 1976 la chiesa fu coperta di nuovo con le tegole dello stesso tipo).<\/p>\n<p>Nel 1856, durante\u00a0i preparativi al 600o anniversario della consacrazione della chiesa furono eseguiti molti lavori di rinnovazione, tra\u00a0l&#8217;altro fu posto il nuovo pavimento di lastre di granito e di marmo, furono\u00a0riparate le finestre di alucune cappelle, i\u00a0muri del tempio furono coperte con una nuova pittura policromica. Durante\u00a0i lavori crollarono le arcate sud insieme ad una parte delle volte della navata sud. Il\u00a0restauro fu terminato con la consacrazione il 19 novembre 1858.<\/p>\n<p>Negli anni 1750-1761 fu costruito l&#8217;organo. Lo\u00a0strumento fu realizzato da Michael Engler e da suo figlio Benjamin, e\u00a0dopo la morte di Michael l&#8217;opera fu terminata da Gottlieb Ziegler. Nell&#8217;Ottocento l&#8217;organo fu ristrutturato alcune volte. Il\u00a0restauro complessivo fu fatto negli anni 1939-1941. L&#8217;organo aveva 91 registri (timbri).<\/p>\n<p>Dopo la cessione della chiesa ai Polacchi nel 1946, l&#8217;organo e stato riparato e riaccordato. Lo\u00a0strumento veniva utilizzato non solo per gli obiettivi liturgici, ma\u00a0anche per concerti in occasione di varie manifestazioni e celebrazioni, tra\u00a0l&#8217;altro durante il festival &#8222;Wratislavia Cantans&#8221;. L&#8217;incendio del 9 giugno 1976 ha distrutto totalmente l&#8217;organo.<\/p>\n<p>Il 2 luglio 1946 la chiesa e stata ceduta dal consistorio della Chiesa Evangelica-Augsburgica [cioe luterana] e tramandata alle autorita militari. Quel\u00a0giorno fu celebrata la prima messa dal tenente colonnello don B. Nowak. Fin\u00a0da quel momento e diventata la chiesa della pastorale militare, detta\u00a0&#8222;della guarnigione&#8221;.<\/p>\n<p>Negli anni 1946-1947 nella chiesa si effetuarono lavori di restauro e di manutenzione nonch\u00e9 di addattamento alle esigenza della liturgia cattolica.<\/p>\n<p>Il 19 settembre 1975 un incendio distrusse il campanile della chiesa. Un\u00a0altro incendio, dagli\u00a0effetti molto piu tragici ebbe luogo il 9 giugno 1976. L&#8217;organo principale fu totalmente distrutto, bruciarono\u00a0la capriata della navata principale, quella\u00a0sud, e\u00a0quella nord-ovest, nonch\u00e9 la facciata occidentale del tempio e le volte del coro. L&#8217;arredamento interno fu parzialmente distrutto, compresi\u00a0gli altari laterali e le lapidi funebri.<\/p>\n<p>Negli anni 1976-1977 sono stati fatti i\u00a0lavori di pulizia e di assicurazione necessari dopo gli incendi. Nel\u00a01980 invece e stato iniziato il restauro della chiesa e del campanile.<\/p>\n<p>Il 2 maggio 1993 il cardinale Enrico Gulbinowicz ha consacrato la cappella collocata nella ex-sagrestia della chiesa. Da\u00a0quel momento nella parte gia ricostruita della chiesa si sono celebrate regolarmente le messe.<\/p>\n<p>I lavori di restauro sono state terminate il 19 maggio 1997. La\u00a0chiesa ha aperto le sue porte ai pellegrini venuti a\u00a0Breslavia per il 46o Congresso Eucaristico Mondiale.<\/p>\n<p>Il 31 maggio 1997 il Santo Padre Giovanni Paolo II ha consacrato la chiesa, e\u00a0la messa successiva e stata concelebrata dai cardinali Achille Silvestrini e Luigi Poggi, dal\u00a0vescovo castrense, il\u00a0generale S\u0142awoj Leszek G\u0142\u00f3d? e dai cappellani militari dell&#8217;Esercito polacco.<\/p>\n<p>Il 15 marzo 1998 e stata eretta in modo solenne la parrocchia militare e civile.<\/p>\n<p>Il 31 maggio 1998 in occasione del primo anniversario della visita del papa e della consacrazione della chiesa e stato inaugurato in modo solenne il busto del Santo Padre Giovanni Paolo II..<\/p>\n<p>Attualmente vengono continuati i\u00a0lavori di restauro e di rinnovazione delle cappelle, degli\u00a0oggetti storici mobili e immobili, particolarmente\u00a0delle lapidi con epitaffi collocate sui muri interni ed esterni della chiesa, del\u00a0pulpito e altri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La chiesa di Santa Elisabetta e una delle piu antiche e delle piu grandi chiese di Breslavia. 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